Se domenica scorsa la sconfitta con il Bisceglie era arrivata dopo una prestazione convincente, fiduciosa, coraggiosa dei ragazzi, questa volta è stata proprio la prestazione a mancare. Era un match fondamentale, questo lo si percepiva da tutta la settimana. Forse la troppa pressione, forse l’eccessiva bramosia di vittoria, o forse troppa sicurezza di sé: ciò che è certo è che un insieme di fattori non hanno funzionato, e il prodotto finale è stato un’amara sconfitta.
L’importanza della partita si percepisce per tutta la prima fase del primo tempo, chiusa e fatta più di studio che di spunti interessanti.
Al 19’ arriva il primo squillo: Suriano raccoglie una buona sponda di Cianci e lascia partire un destro al volo dalla tre quarti, ma la palla finisce larga a destra.
Al 21’ la prima svolta: calcio d’angolo Borgorosso, la palla rimane al limite dell’area piccola, Suriano non riesce ad allontanare e una zampata di Ventura a colpo sicuro porta gli ospiti sullo 0-1.
Al 28’ arriva la reazione d’orgoglio del Corato, Fanelli riceve da una rimessa laterale e lascia partire un bel tiro-cross tagliato che viene deviato in angolo. Da qui però la doccia fredda: contropiede fulmineo portato avanti da Taccarelli che conduce per 70 metri; la retroguardia coratina riesce a ricompattarsi, ma lo stesso Taccarelli entra in area e fulmina Loiodice con un diagonale forte e preciso sulla sua destra. 0-2.
Minuto 33, Suriano prova ad andare in porta su punizione ma viene murato dalla barriera; l’arbitro però non ha dubbi, calcio di rigore per tocco di mano del muro biancorosso. Sul dischetto si presenta Cianci: portiere battuto, ma il grido di gioia dei tifosi di casa viene strozzato dalla parte alta della traversa, e si resta così sullo 0-2.
Da qui in poi c’è solo il Corato in campo: da segnalare due grandi azioni fatte di tocchi di prima rapidi e precisi, interrotte però rispettivamente da un fuorigioco e da un gran recupero della difesa ospite, e la prima frazione di gioco si conclude sul punteggio di 0-2.
Al rientro mister Doudou prova a dare una scossa, fuori uno Scardigno non al top e dentro Giannini. Il rientro in campo risulta ancora in salita per i padroni di casa, perciò al 9’ Doudou prova la mossa Falciano per Daleno. Proprio il neoentrato due minuti dopo dà un primo segnale di scossa, con un destro di prima da fuori area che però non impensierisce De Santis.
Ancora una volta però è il Borgorosso la formazione più pericolosa: al 14’ un cross su punizione di Roselli trova un grande stacco di Conteh, che bacia la traversa e grazia il Corato.
Messaggio ricevuto, e il risultato sono tre minuti di aggressività pura dei coratini poco più tardi: al 22’ un Falciano entrato benissimo in partita raccoglie un lancio di Conticchio spalle alla porta, si gira di forza e spara alto; 30 secondi dopo il pressing alto produce una nuova occasione, col recupero di Suriano che prova subito dal limite senza troppa fortuna.
Due minuti dopo l’aggressività si traduce in gol, quando al 25’ Falciano crossa in mezzo e Cianci approfitta dell’indecisione della difesa biancorossa per riaprire il match: 1-2.
Al 30’ il Borgorosso sfiora nuovamente il doppio vantaggio, con un tiro al volo di Sallustio che Loiodice sfiora e spedisce sul palo. Si fa vedere ancora in avanti il Corato: al 34’ trova il pareggio con Falciano, ma la bandierina dell’offside zittisce gli spalti in festa.
Un minuto dopo Suriano e Santoro costruiscono un bel contropiede sulla sinistra, Giannini viene rimpallato sul controllo e Suriano prova la gran botta che però lascia solo l’illusione del gol.
Si tratta di fatto dell’ultima emozione del match, che da qui in poi si fa gradualmente più acceso in campo così come sugli spalti: gli ospiti sfruttano ogni occasione per innervosire gli avversari, e così il nervosismo la fa da padrona.
Gli oltre 10 minuti di recupero infatti contano più cartellini gialli per perdite di tempo che tiri in porta, fino al triplice fischio del direttore di gara. Corato 1-2 Borgorosso Molfetta.
“È mancato tutto, serve umiltà o continueremo a soffrire” ha dichiarato mister Doudou alla fine della partita, ed è un po’ il riassunto perfetto della situazione. È una sconfitta dura da digerire sia per come è arrivata che per ciò che significa a livello di classifica, perciò servirà cancellare tutto e ripartire da zero domenica prossima, perché il tempo inizia a stringere e la strada verso la salvezza inizia a sembrare più in salita che mai. Per questo domenica prossima, contro San Marco in casa, ci sarà bisogno di tutto l’amore del popolo coratino per aiutare i ragazzi a gettare il cuore oltre l’ostacolo e rimettere la stagione sui binari giusti.