Home Attualità Il parere di Legambiente Corato sul regolamento del verde pubblico

Il parere di Legambiente Corato sul regolamento del verde pubblico

Il circolo si è incontrato con l’assessore Varesano

Nel corso della mattinata di martedì 18 giugno una delegazione del circolo “Angelo Vassallo” di Legambiente ha incontrato l’assessore alla qualità urbana e urbanistica Antonella Varesano per parlare del regolamento del verde pubblico nel Palazzo di Città.

L’auspicabile diffusione del verde urbano, indicata anche da Agenda 21 e Carta di Aalborg, è un elemento di grande importanza ai fini del miglioramento della qualità della vita visto che l’evapotraspirazione prodotta dalle piante può contribuire ad una sensibile mitigazione della temperatura estiva nelle aree urbane, nonché all’abbellimento, ed al miglioramento della qualità dell’aria nelle città mediante la fotosintesi clorofilliana. Pertanto, è necessario che un comune della grandezza di Corato debba dotarsi di uno strumento di pianificazione del verde con un apposito regolamento per una corretta gestione ed organizzazione, una razionalizzazione delle risorse umane, economiche e botaniche. Il circolo, da sempre, ha sensibilizzato le varie amministrazioni locali a dotarsi di questo strumento di pianificazione per migliorare la qualità del verde urbano.

All’incontro hanno partecipato una delegazione di Legambiente con il Presidente Giuseppe Faretra e un componente del direttivo Giuseppe De Leo ed Ettore Zucaro come rappresentante dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati di Corato. Nel corso della riunione sono state evidenziate da parte del circolo alcune osservazioni. E’ necessario utilizzare le piante presenti nel catalogo dell’Arif. Questo è un Ente tecnico-operativo preposto all’attuazione degli interventi in ambito forestale ed irriguo, attraverso attività e servizi a connotazione non economica finalizzati al sostegno dell’agricoltura e alla tutela del patrimonio boschivo, anche mediante degli appositi vivai regionali dove si conservano e si riproducono le specie botaniche autoctone. In un contesto di incremento dell’uso dell’acqua è necessario utilizzare la ricerca di soluzioni sostenibili a questa situazione si concentra oggi, dal lato della domanda, sull’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse idriche naturali e, dal lato dell’offerta, sulla disponibilità di risorse idriche alternative. Un più ampio ricorso alle acque reflue trattate potrebbe soddisfare le esigenze in agricoltura, nella gestione dei parchi e per usi urbani.

Attualmente la maggior parte delle acque reflue provenienti dagli impianti di trattamento urbani e industriali è scaricata nei bacini idrici senza sfruttarne il potenziale di riutilizzo mediante una corretta depurazione. Il circolo ha rimarcato l’utilità degli orti urbani. Questo è uno spazio verde di proprietà comunale e di dimensione variabile la cui gestione è affidata per un periodo di tempo definito ai singoli cittadini, più spesso riuniti in specifiche associazioni. Perciò, sarebbe opportuno individuare le aree, regolamentare l’accesso e la durata delle convenzioni, fornire la priorità a categorie fragili e bisognosi come forma di auto sostegno.

Infine, il circolo ha rimarcato la necessità di individuare più aree per lo sgambamento per gli animali. La diffusione degli animali da compagnia le rendono necessarie. Le aree di sgambamento sono zone verdi recintate destinate allo sgambo libero dei cani. Negli spazi a loro destinati, in genere dai comuni, i cani possono, correre e giocare liberamente, senza guinzaglio e museruola, ma sempre sotto la responsabilità degli accompagnatori. La realizzazione di un’area per cani, oltre ai vantaggi per i quattro zampe e i loro padroni riqualificherà la zona, rendendola più ordinata e gradevole, permettendo inoltre di evitare che gli animali disturbino gli altri frequentatori del parco; in ogni caso dove non è possibile ricavare aree cani si può comunque scegliere di dotare le aiuole o gli spazi verdi di appositi cestini per deiezioni canine, comprensivi di dispenser di sacchetti per la raccolta. L’assessore Antonella Varesano ha dialogato con la delegazione raccogliendo i suggerimenti, invitandoli ad un incontro prossimo pubblico per la realizzazione del PUMS(Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) il prossimo 3 luglio nel chiostro del palazzo di città.

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