Il Teatro Comunale di Corato apre il nuovo anno con due appuntamenti che animano il fine settimana nell’ambito delle stagioni La grammatica delle abitudini e La grammatica della meraviglia, entrambe organizzate dal Comune di Corato in collaborazione con Puglia Culture.
Sabato 10 gennaio (ore 20.30) è dedicato alla danza contemporanea con Callas, Callas, Callas della COB Compagnia Opus Ballet, mentre domenica 11 gennaio (ore 18) Principio Attivo Teatro / silviOmbre portano in scena La favola di Peter, pensato per il pubblico dei più piccoli e delle loro famiglie.
Il primo appuntamento, Callas, Callas, Callas celebra il centenario della nascita di Maria Callas attraverso una lettura contemporanea affidata a tre coreografi – Adriano Bolognino, Roberto Tedesco e Carlo Massari – chiamati a restituire la figura della soprano con approcci diversi e complementari. Lontano dalla ricostruzione biografica, il progetto privilegia un’indagine evocativa: ciascun coreografo sviluppa la propria visione della Callas come icona culturale, lavorando per suggestioni, atmosfere e frammenti di memoria. Il corpo dei danzatori diventa così il veicolo di tre interpretazioni autonome, che dialogano tra loro senza ricondursi a un’unica narrazione. In scena nove interpreti – Giuliana Bonaffini, Emiliano Candiago, Matheus Alves De Oliveira, Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Giovanni Russo, Frederic Zoungla e Rebeca Zucchegni – accompagnati dalle luci di Giacomo Ungari e dalle musiche di Vito Pizzo e Giuseppe Villarosa, con editing musicale di Silvio Brambilla. L’impianto scenico combina sonorità elettroniche e inserti da arie celebri, mentre la cura della maître de ballet Giusi Santagati contribuisce all’unità stilistica dell’ensemble. Callas, Callas, Callas invita lo spettatore a un percorso interpretativo personale: non un racconto lineare, ma un attraversamento di immagini, influssi e percezioni che rimandano al mito della grande artista. Un omaggio che si distingue nel panorama delle celebrazioni del centenario per l’originalità dell’impianto e l’approccio coreografico contemporaneo.
Domenica 11 gennaio (ore 18) il palcoscenico del Teatro Comunale si trasforma invece in un universo di ombre con La favola di Peter, produzione Principio Attivo Teatro / silviOmbre, liberamente ispirata a Storia straordinaria di Peter Schlemihl. In scena Silvio Gioia, affiancato dalle ombre create insieme ad Anusc Castiglioni, dà vita a un racconto poetico che esplora il rapporto simbolico tra Peter e la sua ombra, compagna inseparabile nell’infanzia e poi progressivamente dimenticata nel passaggio all’età adulta. Attraverso un linguaggio visivo onirico, ironico e immediatamente accessibile, lo spettacolo costruisce mondi immaginari in continua trasformazione su uno sfondo bianco, sostenuto dalle musiche originali di Alessandro Pipino e dalla sonorizzazione di Vincenzo Dipierro. La regia e la drammaturgia sono firmate da Giuseppe Semeraro.





























