Un approccio che arriva dalla strada e alla strada vuole tornare. Pietro Zona, ufficiale dei Carabinieri prestato alla politica, lancia la sua sfida per la poltrona di sindaco a Corato. Sostenuto dalla coalizione di centrodestra composta da otto liste: 5 partiti (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, UDC, Noi Moderati) e 3 movimenti civici locali (Polis, Direzione Corato, Zona Comune), Zona si presenta come l’alternativa pragmatica all’amministrazione uscente. La sua ricetta è semplice: far funzionare le cose che servono davvero, partendo dall’ascolto. “Meno annunci – sottolinea – e più concretezza”.

Nel nostro viaggio elettorale, esordisce Zona, stiamo raccogliendo diverse lamentele da parte dei cittadini. La gente non pretende miracoli – sottolinea Zona – ma chiede ‘cose semplici che funzionino’. Il nostro obiettivo è risolvere i problemi, non annunciarli. I soldi pubblici – aggiunge – vanno spesi con oculatezza e mai sperperati, intervenendo ad esempio sulla manutenzione di diverse piazze con immediatezza e in modo concreto.

Due i pilastri su cui poggia la visione di Zona: sicurezza e sviluppo. Per il candidato sindaco del centrodestra non esiste crescita economica senza una città protetta. Una Corato più sicura a 360 gradi è, per Zona, il miglior biglietto da visita per attirare nuovi, ulteriori investimenti e dare respiro alle imprese locali. Un binomio inscindibile per rilanciare il territorio.

Lo slogan è chiaro: “Meno promesse, più ascolto”. Una rottura netta con i vecchi schemi della politica per puntare tutto sul pragmatismo. La corsa verso il Palazzo di Città è iniziata, ma Pietro Zona ha già scelto la sua bussola: la prossimità, anche attraverso l’iniziativa ‘di Zona in Zona’, con cui sta toccando ogni quartiere. Per conoscere ogni criticità guardando i cittadini negli occhi.