Una politica che riparta dal basso per disegnare il volto del futuro primo cittadino di Corato in vista delle Amministrative di primavera. Il Polo di Centro, aggregazione “ufficiosa e in evoluzione”, riprendendo le testuali parole del portavoce Aldo Tarricone, ha lanciato una sfida di democrazia partecipata attraverso un sondaggio che ha coinvolto, dal 4 al 13 febbraio, un campione di circa mille cittadini, affidato a un noto istituto statistico di Verona.

Nei suoi propositi, l’iniziativa serviva a delineare l’identikit del prossimo sindaco tracciato dagli intervistati, raggiunti telefonicamente in modo del tutto casuale, facendo però emergere un dato rilevante sul fronte dell’astensionismo comunicativo: a fronte del campione analizzato, ben 2.346 persone hanno deciso infatti di non rispondere al sondaggio. Un segnale interpretato dal costituendo movimento di centro come la necessità di ricostruire un dialogo diretto e trasparente tra istituzioni e società civile, superando il disincanto verso la gestione della cosa pubblica.

Tornando ai riscontri dell’indagine statistica, illustrati questa mattina in un incontro aperto alla stampa attraverso una serie di slide, i cittadini hanno concentrato le loro richieste su due pilastri fondamentali quali la maggiore sicurezza e la lotta allo spaccio e alle dipendenze. Per quanto attiene le indicazioni sul futuro sindaco, incassato il giudizio positivo di 2 intervistati su 3 sull’operato dell’Amministrazione De Benedittis, è emersa una percentuale piuttosto elevata a favore di una candidatura femminile: in tal senso, tra i nomi più spendibili spiccherebbe quello della pentastellata Bruna Piarulli.

L’iniziativa segna l’apertura di una fase di ascolto attivo in un contesto politico già in fermento a Corato, dove peraltro la ricandidatura del sindaco uscente Corrado De Benedittis è stata già resa nota da alcune settimane.