Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del movimento civico Direzione Corato:
«La relazione della Corte dei Conti conferma, ancora una volta, un modo di amministrare caratterizzato da superficialità e arroganza politica.
La stessa Corte ha formulato rilievi significativi nei confronti dell’Amministrazione comunale: dai crediti che la Corte ritiene prescritti al riconoscimento di debiti fuori bilancio derivanti da spese effettuate senza la preventiva autorizzazione prevista dalla legge, fino ai ritardi nell’approvazione del rendiconto di gestione e a diverse altre irregolarità amministrative. Non si tratta di semplici formalità burocratiche. Sono aspetti che riguardano la corretta gestione delle risorse pubbliche, il rispetto delle regole contabili e la trasparenza nei confronti dei cittadini.
Per queste ragioni, durante le sedute del Consiglio Comunale nelle quali sono state discusse le relative delibere, il nostro gruppo consiliare ha espresso le proprie perplessità e, in particolare, sulla delibera di approvazione del debito fuori bilancio Asipu, ha chiesto il ritiro dell’argomento e il rinvio ad una successiva seduta, per consentire un approfondimento serio e responsabile.
In occasione della discussione del Rendiconto 2022, i nostri dubbi erano motivati anche dal parere del Collegio dei Revisori dei Conti che, pur esprimendosi favorevolmente sulle delibere, aveva raccomandato di non utilizzare l’avanzo libero di amministrazione, ritenendo che la sua effettiva consistenza non fosse adeguatamente quantificata. Una raccomandazione che, a nostro avviso, avrebbe richiesto maggiore prudenza da parte della maggioranza.
Invece hanno scelto di andare avanti senza alcun confronto, liquidando ogni richiesta di approfondimento come un inutile ostacolo. È questo atteggiamento che riteniamo grave: la presunzione di chi pensa di poter governare ignorando i dubbi sollevati dagli organi di controllo e dall’opposizione.
Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo con senso di responsabilità, vigilando sulla regolarità degli atti e sulla tutela degli interessi della comunità. Non ci interessa alimentare polemiche, ma che il nostro Comune sia amministrato nel rispetto della legge, con competenza, prudenza e trasparenza. Per questo continuiamo a ritenere che, più che le accuse rivolte all’opposizione, siano i fatti a parlare. E i fatti raccontano di un’Amministrazione che avrebbe dovuto ascoltare, approfondire e correggere, anziché procedere con la convinzione di non dover mai rendere conto delle proprie scelte».






























