La stessa villa presa di mira per ben due volte nel giro di pochi mesi. E’ mistero a Corato dove all’alba di sabato scorso un ordigno è esploso vicino ad una struttura non abitata nei pressi di via Trani, in via Notar Latea, nelle campagne a ridosso della città. I proprietari, coratini e residenti in centro, hanno scoperto l’esplosione solo alcune ore dopo, allertando vigili del fuoco e carabinieri. Da quanto si apprende la deflagrazione avrebbe reso inagibile il villino a causa di importanti danni strutturali. A novembre scorso quella stessa villa era stata interessata da un incendio notturno che aveva provocato altri danni. L’ordigno all’alba della vigilia di Pasqua riaccende il tema sicurezza a Corato. Non hanno ancora volti i responsabili dell’incendio doloso che a inizio settembre 2025 interessò le auto private dell’ispettore Superiore della Polizia Locale di Corato, Savino Lamarca. Erano parcheggiate nella sua proprietà di campagna in via San Magno. Incendi e atti dinamitardi che si aggiungono ai numerosi furti che recentemente stanno interessando le ville in zone residenziali coratine. Fatti di cronaca che poco più di un mese fa hanno spinto il sindaco Corrado De Benedittis a convocare un tavolo di confronto anche con i rappresentanti degli istituti di vigilanza privati del territorio. L’ordigno di sabato scorso conferma i timori e la necessità di controlli più capillari.






























